Stabilizzazione, una cultura poco conosciuta

La stabilizzazione di un veicolo coinvolto in un incidente stradale, è stata fino a non molto tempo fa una consuetudine operativa sconosciuta o ignorata, nonostante la sua importanza ed efficacia nell’ambito dell’estricazione delle vittime negli incidenti stradali.

Al contrario, quest’ultima è ampiamente riportata da manuali operativi stranieri, anche comprovata dalle attrezzature specifiche che le varie case produttrici (presso le quali i nostri Comandi si riforniscono) continuano a proporre in catalogo.

Perchè dobbiamo stabilizzare il veicolo.

Il veicolo che è stato coinvolto nell'incidente ha subito una deformazione strutturale che molte volte coinvolge le persone all'interno di esso. Per risolvere il compito di "estricare/estrarre" efficacemente, cioè senza aggravare ulteriormente le condizioni del ferito, occorre intervenire applicando forze per mezzo degli utensili che abbiamo a nostra disposizione.

Divaricatori e cesoie possono aggravare la situazione che si è creata al momento dell'impatto, la potenza che esprimono durante l'uso può creare movimenti inattesi nella struttura del veicolo, per esempio, tagliando i montanti "A" si scollega il tetto dalla parte anteriore dell'auto e molte volte il peso del motore determina una flessione convessa della zona cruscotto e motore. Applicando una corretta stabilizzazione si evita questo rischio.

Inoltre, come dimostrato nelle moderne tecniche di estricazione, senza la stabilizzazione dell'auto tecniche come il "dash-lift" o "dash-roll" avrebbero probabilità nulle di essere effettuate.

Questa è la semplice ragione che giustifica la stabilizzazione del veicolo come prima misura da mettere in atto.

Creare una piattaforma stabile su cui lavorare in modo controllato, ci permetterà di essere efficaci nello svolgimento del soccorso.

Alberto Prato