L’esperienza accumulata negli ultimi anni dal Comando VVF di Genova nell’ambito degli interventi di ricerca persone disperse ha determinato, nel tempo, la sensibilizzazione del personale operativo sulle problematiche ad essi connessi.
Tale consapevolezza prese seriamente corpo in occasione di un intervento di salvataggio di 17 alpinisti bloccati a 1700 metri di altitudine sul Monte Aiona da un’impetuosa tormenta di neve ed alla successiva ricerca di uno di essi risultato disperso che ci vide impegnati per numerosi giorni .
In tale occasione ci si rese conto di come fosse necessario dotarsi di attrezzature specifiche e di una migliore organizzazione per far fronte a questa difficile ed articolata tipologia di interventi.
Venne quindi istituito un gruppo di lavoro per le "Ricerche a persona" col compito di studiare e realizzare nuove procedure operative di pianificazione, gestione e coordinamento di tutte le squadre coinvolte, avvalendosi di software di gestione cartografica, di una cartografia del nostro territorio sia cartacea che digitale estremamente dettagliate, di GPS e di sistemi di radio-localizzazione, il tutto gestito tramite l’utilizzo dell’ AF/UCL (Carro Comando) come base operativa avanzata.
Fu creato un manuale operativo riportante le disposizioni di riferimento, il campo di applicazione, le linee guida, nozioni di topografia e le tecniche di ricerca da utilizzare in funzione dei diversi scenari operativi.
Tale esperienza ha prodotto una serie di risultati estremamente positivi, culminati con il riconoscimento, anche da parte degli altri enti, dell’alto livello di professionalità raggiunto dai VV.F. di Genova in oltre trenta interventi di ricerche a persona portati a compimento; ha altresì evidenziato un notevole riscontro operativo anche in numerose altre tipologie di intervento.
La "consapevolezza situazionale" ottenuta utilizzando i sistemi sopraccitati è risultata estremamente utile nella gestione di grossi incendi boschivi, interventi NBCR, incendi di industrie ad alto rischio, ricerche e soccorsi in zona impervia, nonché nella gestione di interventi con l’ausilio dell’elicottero.
Tutto ciò ha evidenziato quanto sia importante avere la possibilità di monitorizzare costantemente tutte le risorse impiegate sul territorio, siano esse uomini o mezzi.
Per ottenere tale risultato il Comando ha adottato due sistemi di localizzazione integrati con la cartografia digitale già in possesso ed utilizzata attraverso il programma "OziExplorer" di cui ha acquistato la licenza.
Il primo, denominato Talk Finder, sviluppato da una ditta specializzata nel settore delle radiocomunicazioni, permette la localizzazione attraverso OziExplorer del personale presente in zona operazioni e muniti di radio portatili in banda UHF dotate di radio-modem e GPS integrato nel microfono palmare.
Il "Talk Finder" è risultato estremamente utile negli interventi di ricerca persona dispersa in ambiente extra urbano permettendo la costante gestione e visualizzazione in tempo reale delle squadre di ricerca impegnate sul territorio che, soprattutto nelle nostre zone, risulta estremamente impervio e di difficile penetrazione.
Il secondo, denominato GeoVVF, sviluppato in collaborazione al Comando Vigili del Fuoco di Alessandria, permette la localizzazione degli automezzi in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sfruttando le radio veicolari d’istituto già dotate di modem radio e GPS integrato.
Il sistema è composto da un’interfaccia hardware e da un software, realizzato con il linguaggio di programmazione Visual Basic, che permette di mettere in comunicazione le radio veicolari in dotazione ai Vigili del Fuoco con il programma di gestione cartografica "OziExplorer", consentendo così l’istantanea visualizzazione degli automezzi collegati via radio su di una carta topografica a nostra scelta.
Le radio veicolari di ultima generazione in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sono dotate di un modulo GPS e di un radio-modem integrati che permettono la trasmissione radio delle coordinate geografiche (protocollo internazionale NMEA) attraverso la portante generata dalla radio stessa.
Le radio veicolari sono programmate per inviare, contestualmente alle comunicazioni audio, le informazioni relative all’identificativo delle stesse (CHS) e le informazioni del GPS attraverso una codifica di tipo digitale rispondente agli standard ETSI.
La stringa NMEA contenente le informazioni del GPS viene decodificata dal modem integrato ed inviata alla porta seriale RS-232 posta sul retro del corpo radio.
Il sistema "GeoVVF" permette quindi di integrare questi dati prelevando la stringa NMEA dalla porta seriale sul retro della radio ed il CHS attraverso un’interfaccia hardware posta fra il frontalino ed il corpo radio ed inviandoli al software che interpreta ed armonizza i dati ricevuti consentendo la creazione dei waypoint all’interno del software "OziExplorer".
Tutto ciò permette di gestire gli automezzi impegnati sul territorio sfruttando le seguenti funzionalità:
Attualmente il gruppo di lavoro ha terminato la fase di progettazione ed ha iniziato una sperimentazione presso i Comandi di Genova e di Alessandria, il carro UCL ed il Nucleo Elicotteri di Genova.
Il sistema GEOVVF e stato realizzato anche in una versione portatile, ciò può essere molto utile, quando vi è necessità di allestire una sala operativa in una sede distaccata come ad esempio un Comunale (piccola emergenza locale) o la sala operativa della prefettura.
Il sistema portatile comprende anche una radio in banda UHF (radio Puma) per poter monitorare e comunicare anche con apparati portatili.
Il gruppo di lavoro è anche, impegnato nello studiare la possibilità di georeferenziare le radio portatili in uso al Corpo Nazionale VV.F.