approfondimenti

INCENDI

introduzione, di Fabrizio Chiabrera

L'incendio è l'intervento che ci espone maggiormente a fatica, stress ed anche a rischi diretti per noi stessi.

Conoscerne le caratteristiche, saper vedere i pericoli, scegliere la migliore strategia di intervento, sono aspetti determinanti per poter prestare soccorso a chi ne necessita, senza prendere rischi eccessivi, senza perdere tempo e per poter svolgere il nostro lavoro in modo professionale e cosciente.

tecniche di estinzione incendi

In queste pagine parleremo di tutto ciò che riguarda l'intervento "tipo" di estinzione di un incendio, cercando di proporvi alcune delle tecniche più utilizzate comunemente in Europa.

mgliorare la propria conoscenza della lancia.

tratto dall'articolo "My Nozzle" di Ed Hartin

Durante le operazioni di spegnimento degli incendi, in special modo in incendi confinati o in grandi edifici, i Vigili del Fuoco sono confrontati a cambiamenti repentini delle condizioni, in cui a volte la consapevolezza di quello che sta accadendo diventa critica. Le conoscenze di base sull'uso degli attrezzi propri, devono permettere al Vigile del Fuoco, di gestire la situazione in maniera autonoma concentrandosi al massimo sulle decisioni da prendere durante le fasi critiche.
Nelle fasi offensive della lotta all'incendio i Vigili del Fuoco usano l'acqua principalmente per due motivi:
raffreddare i gas di combustione
raffreddare le superfici calde

Ognuna di queste due ragioni richiede un metodo differente per fare arrivare l'acqua dove è necessario per poter ottenere il risultato desiderato.

Raffreddare i gas di combustione.
In genere si dovrebbe agire in questo modo:
La maggior parte dell'acqua deve vaporizzarsi proprio nello strato dei gas di combustione, non sulle superfici presenti. La regolazione del getto nebulizzato dovrà permettere di ottenere il massimo volume di gas raffreddati. La sfida cui si trova a fronteggiare il Vigile del Fuoco con la lancia è questa; non esiste un unico modo di ottenere questo risultato. In generale, le goccioline d'acqua più piccole sono migliori in fatto di raffreddamento di quelle più grandi, ma la regolazione del getto nebulizzato è condizionata da altri fattori, come il volume del locale e la temperatura dei gas.

Raffreddare le superfici calde.
Raffreddare una superficie, ha delle esigenze differenti di quelle per raffreddare i gas caldi. La maggior parte dell'acqua deve vaporizzarsi a contatto con la superficie calda, non nello strato di gas caldi. In generale per operare il raffreddamento occorre uno strato sottile d'acqua, se la superficie è estremamente calda il raffreddamento deve essere continuato per arrestare il fenomeno di pirolisi.
Importante:
al termine dell'incendio una grande quantità d'acqua sul pavimento o suolo non ha una grande efficacia. Molta più energia è necessaria perché l'acqua si trasformi in vapore che innalzare la propria temperatura. L'applicazione dell'acqua nell'incendio richiede un uso attento ed efficiente, minimizzandone l'uso nell'estinzione dell'incendio.

Occorre una capacità nell'uso della lancia in modo appropriato da parte dei Vigili del Fuoco. Sviluppare le capacità dell'uso del getto nebulizzato richiede molta pratica, ripetuta molte volte per affinare la tecnica all'uso in maniera automatica, ci metterà al riparo da rischi enormi.

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