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Tecniche di ventilazione, PPV

Tecniche di ventilazione

Differenza tra evacuazione dei fumi e ventilazione

Come sappiamo, negli spazi chiusi il fumo presenta cinque aspetti pericolosi specifici:

  1. la combustibilità: i fumi possono bruciare, (infiammarsi) o esplodere; (flash-over e backdraft)
  2. il calore: i fumi possono infiammare altri materiali, ustionare le vittime o i soccorritori;
  3. la mobilità: i fumi possono favorire la propagazione dell'incendio;
  4. la tossicità: i fumi possono asfissiare le vittime o i soccorritori;
  5. l'opacità: i fumi possono impedire l'orientamento delle vittime e dei soccorritori.

L'evacuazione dei fumi

In passato, la ventilazione consisteva nell'evacuare i fumi residui e veniva praticata principalmente nella fase finale dell'intervento, contemporaneamente allo smassamento dei materiali bruciati.

Ventilazione

La ventilazione consiste nella sovrapressione ed il rimpiazzo dell'aria calda, dei fumi, della fuliggine e dei gas di combustione di un locale in cui si è sviluppato un incendio, con dell'aria fresca. La ventilazione può però entrare in una fase attiva della lotta contro l'incendio, per facilitare l'accesso/sopralluogo ai locali interessati e partecipare all'attacco all'incendio.

Vantaggi della ventilazione

La ventilazione presenta quattro vantaggi principali:

  1. aumenta in modo sostanziale la visibilità ai soccorritori.
  2. riduce il rischio di flash-over (incendio generalizzato).
  3. riduce la temperatura nei locali coinvolti nell'incendio.
  4. riduce indirettamente lo stress delle squadre di soccorso.

Principi della ventilazione (naturale o forzata)

La ventilazione naturale è il principio dell'evacuazione dei fumi naturale, il principio elementare più conosciuto, applicato su larga scala in caso di incendi di immobili ad uso abitativo, locali commerciali o industriali.
Si tratta di una spinta provocata dalla differenza di gradiente di temperatura e di densità tra l'aria fresca esterna, i gas e i distillati di combustione, contenuti tra il punto di entrata e di uscita della massa d'aria.
Per ottenere il movimento delle masse d'aria, è necessario creae due aperture al fine di creare una corrente d'aria.

Vantaggi:

  1. semplice e rapida da mettere in pratica
  2. non necessita alcun materiale specifico
  3. molto efficace in caso di vento forte

Svantaggi:

  1. può sempre instaurarsi all'apertura di una porta, anche senza che la squadra di intervento se ne accorga
  2. nella grande maggioranza dei casi, non è molto efficace
  3. molto poco gestibile e modulabile
  4. inapplicabile se il vento non soffia nella direzione giusta

La Ventilazione Forzata

La ventilazione forzata consiste nell'impiego di un mezzo meccanico di ventilazione. Si tratta semplicemente di aumentare l'efficacia della ventilazione naturale. I principi sono esattamente identici.
Si può dunque dire che tutti gli effetti che si hanno impiegando la ventilazione naturale, che siano positivi o negativi, impiegando la ventilazione forzata saranno più importanti.

Vantaggi:

  1. potenza
  2. può essere modulata in funzione delle necessità dell'intervento
  3. può contrastare un vento debole

Svantaggi:

  1. può diventare pericolosa se messa in pratica senza attenzione
  2. é necessario che siano stati presi in conto tutti i locali coinvolti nell'incendio
  3. necessita di personale formato
  4. può creare rischi per le vittime e per i soccorritori

Metodi di ventilazione

In funzione del flusso d'aria, sono possibili due metodi diversi: la "ventilazione orizzontale" e la "ventilazione verticale".

La Ventilazione Orizzontale

E' la soluzione meno complessa. Consiste nell'avere il punto di spinta ed il punto di estrazione allo stesso livello del focolaio.

Vantaggi:

  1. facile da mettere in pratica
  2. presenta un rischio ridotto di propagazione del focolaio e di "riempimento involontario".Può succedere di poter riempire involontariamente di fumo i locali non interessati dall'incendio
  3. richiede un tempo minimo di sopralluogo prima della messa in pratica
  4. é molto efficace, aiuta a stabilizzare l'accumulo dei gas caldi nella parte alta, quindi limita il rischio di propagazione per effetto di incendio generalizzato (flash-over)

Svantaggi:

  1. é necessario posizionare il ventilatore al piano interessato dall'incendio, anche se si tratta di piani superiori o di piani inferiori al piano stradale
  2. non puo' essere impiegata in caso di edifici complessi, perchè é troppo alto il rischio di far propagare calore, fumi e gas di combustione ai locali piu' lontani

La ventilazione Verticale

E' la soluzione piu' complessa da impiegare. Consiste nel porre il punto di spinta nella parte inferiore dell'edificio, ed il o i punti di estrazione nella parte alta dell'edificio. Il rischio di poter propagare il focolaio alle zone non coinvolte originariamente é abbastanza alto. Una ricognizione dei locali e la comprensione del percorso esatto dei fumi sono indispensabili.

Vantaggi:

  1. soluzione semplice per quanto riguarda il posizionamento del materiale (ventilatore)
  2. é molto efficace, evita l'accumulo dei gas caldi in parte alta, quindi limita il rischio di propagazione per effetto di incendio generalizzato (flash-over)

Svantaggi:

  1. rischio importante di propagazione al di fuori del percorso normale dell'incendio, a causa di materiali accesi, fumi e gas di combustione che possono venire trasportati dalla corrente d'aria presente tra il ventilatore ed il punto di estrazione
  2. necessita di creare nella parte alta uno o piu' punti di estrazione situati sulla verticale del focolaio
  3. richiede una ricognizione approfondita prima della messa in opera
  4. inutilizzabile in situazioni con edifici a struttura complessa

Tecniche di ventilazione

Esistono due metodi distinti: la ventilazione per depressione (detta anche a pressione negativa) e la ventilazione per pressione positiva.

Ventilazione per Depressione

Questa tecnica di ventilazione forzata, consiste nel porre il volume interessato dall'incendio in depressione, aspirando i gas che sono presenti all'interno dei locali e rigettandoli all'esterno.

Vantaggi:

  1. facile controllo dei fumi
  2. nessun rischio di propagazione per dispersione di calore dei fumi e dei gas di combustione
  3. semplicità nell'effettuare la neutralizzazione dei fumi posizionando una lancia al punto di uscita dei fumi

Svantaggi:

  1. Impiego di materiale specifico
  2. possibilità di creare un punto morto da cui il calore e i fumi non escono
  3. portata d'aria in uscita limitata

La Ventilazione per pressione positiva

Consiste nell'inviare dell'aria all'interno di un volume. Si parla di messa in "sovrapressione", da cui è stato preso il nome di Ventilazione per Pressione Positiva.
Quest'aria può essere soffiata direttamente nel locale o dalla porta di ingresso dell'immobile. La sovrapressione si propaga inseguito attraverso tutto lo stabile fino al volume interessato dall'incendio. Il rapporto teorico tra la superficie dell'apertura di spinta (ingresso) e la superficie dell'apertura di uscita deve essere compresa tra 0,75 et 1,5 se si vuole ottenere la sovrapressione voluta. Esempio: per un'apertura di ingresso di 2 mq (porta classica), l'uscita deve avere una superficie compresa tra 1,5 mq e 3 mq (come ad es. una o due finestre...)

Vantaggi:

  1. semplice da mettere in pratica (il ventilatore è messo all'esterno del volume ed è facile da posizionare)
  2. la resa è superiore a quella ottenuta adottando la ventilazione per depressione usando lo stesso ventilatore
  3. gli effetti sono rapidamente visibili
  4. la sicurezza ed il confort del personale coinvolto sono maggiori (si lavora in una corrente di aria fresca)

Svantaggi:

  1. la messa in opera è a carico di personale formato e abituato alla pratica
  2. metodologia rigorosa da seguire imperativamente
  3. possibile riaccensione e propagazione del focolare
  4. può essere complicato a seconda della struttura interessata di guidare il calore, i fumi e i gas nella direzione voluta
  5. in caso di distanze importanti è necessario predisporre altri ventilatori supplementari lungo la corrente d'aria fresca sul percorso che è stato deciso

Importante:

Prima che il processo di ventilazione forzata per sovrapressione sia in azione, l'apertura di ingresso deve essere protetta da una coppia di operatori equipaggiati di autoprotettore.

Il personale deve assolutamente portare il proprio equipaggiamento di protezione (D.P.I.) completo ed in ordine. Deve inoltre avere a disposizione una lancia a getto variabile alimentata.

Questa lancia deve essere impiegata per raffreddare i fumi ed i gas di combustione al momento della loro uscita all'esterno ma, in nessun caso, il getto d'acqua nebulizzato dovrà penetrare all'interno dell'apertura stessa.

Questa azione comprometterebbe il regime di corrente d'aria esistente e rischierebbe, per apporto di aria fresca, di creare un rischio importante per gli operatori impegnati all'interno della struttura, spingendo fumi e gas caldi proprio nella loro direzione.

La Ventilazione Difensiva

Si tratta esclusivamente della ventilazione dei locali che non sono interessati dall'incendio, proprio per proteggerli dai fumi e dai gas caldi.

La tattica difensiva consiste in una messa in pratica della ventilazione:

  1. lontano dal fuoco
  2. in tempi diversi
  3. le diverse ragioni operazionali che la giustificano possono essere:
  4. di evitare che una parte del calore dei fumi e dei gas di combustione provocata dall'incendio si propaghi ad altri volumi
  5. di eliminare il fumo da locali che necessitano di lunghi sopralluoghi, soprattutto nelle fasi finali dell'intervento

Vantaggi:

  1. permettere di proteggere le zone non ancora toccate dai fumi
  2. non rischia di provocare un'estensione del sinistro

La Ventilazione Offensiva

In questo caso, la ventilazione é utilizzata come metodo di lotta vero e proprio. Consiste in una ventilazione diretta dei vani in cui si sviluppa l'incendio ed ha quindi un effetto diretto sulle fiamme. E' fondamentale che il volume d'aria "soffiato" sia molto grande in rapporto alle dimensioni dell'incendio.

Questo metodo permette:

  1. di agire direttamente sul processo di combustione
  2. di poter dare alla squadra che interviene delle condizioni migliori e di fargli evitare di subire una parte di calore e gas di combustione prodotti dal sinistro
  3. di facilitare le operazioni di soccorso, di salvataggio e di messa in sicurezza

La tattica offensiva consiste in una messa in pratica della ventilazione: vicino al fuoco immediatamente all'arrivo della squadra sul luogo del sinistro contemporaneamente alle operazioni di salvataggio e allo stendimento delle tubazioni Poco dopo l'arrivo dei soccorsi, dopo una ricognizione preventiva, se del fumo fuoriesce da un'apertura sulla facciata, la tattica della ventilazione offensiva puo' essere rapidamente messa in opera sotto forma di ventilazione orizzontale per messa in sovrapressione dei locali.

Vantaggi:

  1. é un metodo di lotta diretto
  2. dà al personale intervenente delle condizioni di lavoro di buona qualità: calore, visibilità...
  3. é veloce da mettere in pratica
  4. é molto efficace perché agisce direttamente sulle fiamme (principio dello spegnere una candela soffiando)

Svantaggi:

  1. necessita di una ricognizione precisa e ben dettagliata
  2. impone un collegamento permanente tra i componenti della squadra
  3. richiede parecchio personale disponibile e formato
  4. c'é il rischio di propagare l'incendio tra la posizione di origine del focolaio e l'uscita dei fumi
  5. se la quantità d'aria é limitata, c'è il rischio che aumenti la potenza termica dell'incendio (principio di dare aria ad una forgia)

Caso particolare:
La ventilazione eseguita tramite il getto della lancia verso l'esterno Se i mezzi di ventilazione meccanici non sono disponibili, e se il personale disponibile lo permette, il responsabile delle operazioni di soccorso puo' dare il compito ad un vigile di ventilare dei locali per mezzo della propria lancia.
Il fenomeno che si sfrutta, appartiene al sistema di "venturi" ed accelera l'uscita dei fumi.
Principio:
sfrutta l'effetto "venturi" creato da una lancia a getto variabile diretta verso l'esterno di un'apertura;
Rischi:
danni da "troppa acqua" e gelo in inverno;
Limiti:
occupa un vigile, risorse idriche;

Messa in pratica:
il getto deve essere aperto circa all' 80-90% più la portata é alta, più l'effetto venturi é forte chiudere le altre finestre tenere la lancia a circa 60 cm dall'apertura.

Regole di base

Prima di mettere in pratica qualsiasi metodo di ventilazione, é indispensabile procedere ad una ricognizione approfondita dei locali interessati direttamente e indirettamente dall'incendio.

Le aperture

é sempre necessario avere almeno due aperture. Scegliere le aperture in modo che siano una opposta all'altra e ad altezze diverse é di fondamentale importanza. L'apertura al livello inferiore serve da entrata per l'aria fresca e la seconda ad un livello superiore per l'uscita. Prima si provvede ad effettuare l'apertura di uscita e poi quella di entrata. Questa sequenza é da rispettare imperativamente per garantire la sicurezza degli operatori. Le due aperture devono per forza essere presenti, indipendentemente dal tipo di ventilazione che verrà scelto.

Vento forte

se siamo in presenza di vento forte sulla zona dell'intervento, questo potrebbe bastare a darci una corrente d'aria sufficiente, senza dover impiegare ventilatori. Ovviamente però la ventilazione si dovrà sempre fare nel senso del vento dominante al fine di poter approfittare dei suoi effetti. Il vento può inoltre ostacolare o annullare completamente gli effetti di mezzi meccanici di ventilazione se malposizionati.

Misure di sicurezza

La decisione di impiegare la ventilazione forzata presenta delle conseguenze dirette sia sulla sicurezza degli intervenenti e dei coinvolti, che sulle risorse umane disponibili e dei materiali. Se il responsabile delle operazioni di soccorso decide di mettere in pratica la ventilazione forzata, le squadre che si trovano all'interno devono assolutamente esserne informate da subito. Un'attenzione ancora maggiore sarà da portare nei confronti del personale che é impegnato ai piani superiori nel caso in cui verrà impiegata la tecnica di ventilazione positiva. Il personale impeganto all'interno dei locali, deve poter comunicare con il R.O.S. in merito alle condizioni presenti, all'evoluzione dell'incendio e sull'efficacità della ventilazione stessa.

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