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L'intervento delle squadre di soccorso VVF su veicoli ibridi
funzionanti con motore a scoppio e motore elettrico, non é banale. Alcuni
rischi esistono e conviene conoscerli per poter agire in modo appropriato.
Se pensate che i veicoli ibridi siano poco diffusi e che solo qualche privato o
qualche ente li abbia acquistati, vi sbagliate!
Secondo un'indagine sui consumi nel settore automobilistico condotta da
Accenture presso oltre 1.800 consumatori in
Italia, Germania, Francia,
Stati Uniti e Canada, al momento della scelta di
una nuova auto da acquistare il 60% degli intervistati si orienterebbe verso un
veicolo ibrido o elettrico - piuttosto che uno alimentato
esclusivamente a benzina - a condizione che sia comparabile e superiore soprattutto
in termini di comfort di guida, prestazioni, stile e manutenzione.
Dallo studio emerge inoltre che il 43% degli intervistati - una percentuale che
in Italia sale al 62% - ha intenzione di acquistare un'auto
ibrida o elettrica nei prossimi due anni.
La Toyota Prius al mondo è stata già venduta in oltre
1.200.000 esemplari, si calcola la presenza di circa
15.000 veicoli solo in Francia. Nel giro di pochi
anni, sarà sempre più frequente imbattersi in autovetture di questo tipo durante i
nostri interventi, siano essi incendi o incidenti stradali. Da qui dunque la
necessità di sapere come intervenire su questi veicoli ibridi e ovviamente sapere
come neutralizzarne il sistema elettrico per intervenire in tutta sicurezza, tanto
più che la tensione sviluppata nei circuiti del veicolo raggiunge anche i
400 volts!
Un aspetto importante però, è costituito dalla volontà e dalla disponibilità della casa costruttrice a voler formare il personale delle squadre di soccorso che si troveranno a dover gestire l'intervento, condividendo le informazioni necessarie, anche per non dare ai suoi veicoli innovativi l'immagine di veicoli "pericolosi", come era già successo in passato con l'apparire dei primi veicoli a GPL. Per esempio, a questo proposito in Francia già dal 2008, Toyota France collabora con il corpo dei Sapeurs Pompiers (SDIS), organizzando stages formativi teorico-pratici.
L'intervento su un veicolo ibrido avente
motore a scoppio e motore elettrico, presenta gli
stessi rischi di un veicolo classico, ma a questi, si aggiunge un rischio elettrico
ed un rischio chimico legati alla presenza della batteria di tipo Ni-Mh
(Nickel e Idruro di metallo). Qualunque sia la tipologia di intervento, è
quindi importante identificare rapidamente un veicolo ibrido. Per quanto riguarda
la Toyota Prius, oltre alla sua linea particolare facilmente
distinguibile dalle altre automobili, possiamo notare la scritta "Hybride
Synergy Drive" applicata posteriormente a destra. Una volta aperto il cofano,
notremo un blocco motore di grosse dimensioni (1.600 cm cubici di cilindrata)
dotato di cablaggi arancioni che rapparesentano le connessioni ad
alta tensione, ed infne un cablaggio di colore bianco che corre
sotto al veicolo stesso. Sui veicoli Toyota, il sistema chiamato "Toyota
Hybride Synergy Drive®" è composto da tre elementi principali:
La batteria ad alto voltaggio del peso di 60 Kg, è posizionata nel baule del veicolo contro i sedili posteriori.
Per i Vigili del Fuoco, le tecniche di avvicinamento e di spegnimento sono identiche a quelle usate per un incendio di autovettura classico. Acqua o schiuma possono essere impiegati per un attacco verso la parte anteriore del veicolo. E' comunque importante prestare attenzione al pacco batterie situato nel baule.
Prima di qualsiasi altro gesto, è imperativo eseguire la
messa in sicurezza del veicolo.
Se la collisione ha attivato gli airbags frontali, è
importante ricordare che sia al motore a scoppio che al motore elettrico viene
automaticamente tolta l'alimentazione. La stessa cosa avviene anche per i
componenti elettronici che assicurano l'alimentazione elettrica ad alta
tensione. Se gli airbags non sono stati attivati, le cose dovrebbero andare nello
stesso modo, in quanto la vettura è dotata di un rilevatore di choc sensibile
unicamente agli urti frontali, ma il rischio che il veicolo non sia
ancora in sicurezza esiste.
Una cosa importante a cui fare attenzione: non si deve pensare che la Prius non è accesa, solamente perchè non fa rumore. Se il motore elettrico non è stato isolato, in qualunque momento, il motore termico può mettersi in moto. E' quindi necessario prestare attenzione ad un indicatore di tensione che segnala "Ready" presente sul cruscotto di bordo. Se l'indicatore è acceso, i circuiti sono ancora alimentati ed il veicolo non è in sicurezza.
La messa in sicurezza della Prius, passa attraverso due fasi: lo spegnimento del motore e la "messa non in tensione". Quest'ultima si può fare sia dal davanti sia dal retro del veicolo, ma deve essere obbligatoriamente preceduta dallo spegnimento del motore. Conviene quindi immobilizzare subito il veicolo azionando il freno di stazionamento meccanico (mediante il pedale di sinistra), più il freno di stazionamento elettrico che è un freno di stazionamento che si inserisce automaticamente nel momento in cui si toglie la chiave di contatto dal quadro. Ora, questa chIave di contatto è "poco comune". La Prius non dispone di una chiave normale e può essere o un telecomando classico o una chiave "a mani libere", che vuol dire che la chiave viene localizzata dall'automobile grazie ad un'antenna e può quindi trovarsi ovunque nell'abitacolo incidentato (tasche del conducente, borsa, ecc.). E' necessario dunque trovare questa chiave, premere sul pulsante Power e poi allontanare la "chiave mani libere" di almeno 5 metri dall'abitacolo del veicolo per essere certi che la Prius non si rimetterà in moto. Per poter capire se il veicolo è dotato di un sistema a "a mani libere" è sufficente ricordare che in questo caso la Prius presenta un pulsante nero sulla maniglia della porta anteriore sinistra e del baule. Nel caso in cui nessuna chiave venga trovata, è possibile azionare un pulsante che si trova all'interno dell'abitacolo, nei pressi dei pedali, che permette di togliere il contatto.
I veicoli ibridi di Toyota non hanno nulla di pericoloso. Un minimo di conoscenza del veicolo e una procedura di intervento chiara e rigorosa permettono di limitare il rischio di ordine elettrico, annuncia Roland Gourdin, formatore tecnico Toyota. In funzione dello stato del veicolo e dunque dell'accessibilità agli organi di messa in sicurezza, gli intervenenti adatteranno le procedure nel rispetto dei pricipi di base.
Ciò che però non è stato ancora affrontato direttamente, è la questione dei rischi dovuti all' elettricità a cui si potrebbe andare incontro nello spegnimento con l'acqua direttamente sul pacco batterie. Un punto che dovrà essere trattato. Inoltre ci piacerebbe che il costruttore risponda prossimamente alle nostre domande sulla tossicità dei fumi in riguardo ai materiali che costituiscono la batteria.
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