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In un ipotetico scenario incidentale in cui il veicolo è rimasto su di un lato, l’estrazione del ferito sarà fatta attraverso il tetto del veicolo stesso. Ecco qui di seguito una proposta su come la squadra d’intervento con il materiale necessario potrebbe disporsi:
Stabilizziamo il veicolo utilizzando
i tacchi e cunei in materiale plastico, se disponibile piazziamo anche un palo di
riscontro tra il fondo dell’auto e il terreno in posizione diagonale. In caso di
indisponibilità del palo estensibile di riscontro possiamo utilizzare un pezzo
della scala italiana incastrandola sempre diagonalmente tra uno
degli assi delle ruote e il terreno, prevediamo in seguito una fune per fissare la
base della scala al veicolo per evitare movimenti imprevisti. In alternativa
possiamo usare il palanchino grosso puntandolo tra il terreno e il fondo
dell'auto con un inclinazione tale da bloccarlo. Una volta stabilizzato il
veicolo procediamo con la stabilizzazione del paziente
posizionandogli il collare cervicale per evitare qualsiasi ulteriore movimento ai
danni della colonna vertebrale. L’uso del KED in questi casi è limitato.
In alternativa possiamo usare il palanchino grosso puntandolo tra il terreno e il fondo dell'auto con un inclinazione tale da bloccarlo. Una volta stabilizzato il veicolo procediamo con la stabilizzazione del paziente posizionandogli il collare cervicale per evitare torsioni del collo rispetto alla spina dorsale. L’uso del KED in questi casi è limitato.
Per
permettere un’agevole estrazione del paziente, procediamo con la rimozione del
tetto.
Il paziente normalmente si troverà in posizione supina o di lato.
Ipotizziamo ora uno scenario in cui il veicolo
si trova ribaltato sul tetto. Il ferito si trova disteso sul lato
interno del tetto a faccia in giù, ormai senza cinture di sicurezza e
fuori dal sedile.
Il ferito sarà estratto dalla parte posteriore del veicolo. Ecco una
soluzione su come la squadra d’intervento potrebbe disporsi:
Una volta effettuata un’efficace stabilizzazione del veicolo, sistemando i
tacchi scalinati posteriormente e i cunei anteriormente in modo da
evitare oscillazioni, si può entrare nel veicolo e far indossare al
ferito il collare cervicale. Anche in questo caso il KED è limitato
nell’uso a meno che il paziente non sia seduto al posto di guida, ma in
ogni caso ci vorrebbe troppo tempo per posizionarglielo correttamente
mentre la vittima si trova a testa in giù.
Per estrarre il paziente dal lato posteriore
occorre creare un accesso adeguato, che si può ottenere tagliando o
rimuovendo il lunotto posteriore. Nel caso di un auto con portellone si
può considerare la rimozione totale dello stesso. Se sono disponibili,
sistemeremo le protezioni sulle parti taglienti della carrozzeria
del veicolo. In questo tipo di situazione, generalmente il paziente si
trova sdraiato su un fianco o prono, e l’inserimento della tavola
spinale in entrambi i casi avviene nello stesso modo: il
paziente dovrà essere sollevato per facilitarne l’inserimento.
Se il paziente si trova in posizione supina lo si stabilizza sulla tavola spinale, altrimenti se è in posizione prona si trova un luogo dove effettuare il roll-over per rimetterlo supino.
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