Incidente con mezzi pesanti

La seguente procedura riguardante le tecniche di intervento per incidenti stradali in cui sono coinvolti automezzi definiti "mezzi pesanti", è stata tradotta da una documento dei Vigili del Fuoco tedeschi, e precisamente della citta di AAchen.

La terminologia utilizzata per le cabine dei "camion" o "mezzi pesanti", non varia rispetto a quella impiegata per le autovetture e anche in questo caso parleremo di montanti A,B e C per poter seguire una coerenza operativa,come descritto nell'immagine seguente:

Primo passo: spegnere e arrestare l'automezzo

Nell'eventualità che l'automezzo sia rimasto con il motore acceso, ecco elencati una serie di provvedimenti per togliere il contatto:

per completare le operazioni di messa in sicurezza:

Ricordiamo che nei mezzi pesanti, le batterie possono anche essere collocate all'interno della cabina, ad esempio dietro ad uno dei sedili. Un'attenzione particolare va dedicata ai sedili. Il sedile regolabile del conducente, potrebbe, una volta staccata la batteria, porsi nella posizione di "riposo", variando quindi la posizione di seduta dell'eventuale persona incastrata, aggravandone le condizioni. Ricordiamo inoltre che i sedili regolabili possono avere un'escursione complessiva anche di parecchi centimetri, quindi è necessario fare molta attenzione.

Secondo passo: come stabilizzare un "automezzo pesante"

La stabilizzazione di un automezzo definito pesante, si differenzia da quella delle autovetture per la particolare conformazione della cellula che accoglie il conducente e l'eventuale passeggero. Una delle particolarità che i moderni autotreni presentano, è la mobilità della cabina rispetto al telaio, prevista per ragioni di confort. Questo aspetto, sommato alla considerevole altezza dell'abitacolo dal terreno, ci obbliga ad un approccio differente:
la cabina deve essere ancorata al telaio.

Se l'intervento con cesoie e divaricatori svolto su di una normale autovettura è di per sè "fattibile", anche se spesso scomodo e complicato, quando si tratta invece di mezzi pesanti, allora le cose si complicano ulteriormente. Tenendo i piedi per terra, non riusciremo mai ad essere efficaci, quindi per forza dovremo ricorrere a scale o ancora meglio a delle apposite pedane disponibili in commercio, che si montano molto velocemente e che rendono possibile l'approccio diretto alla cabina in piena sicurezza.

Terzo passo: lavorare con gli attrezzi idraulici

Una volta terminata la veloce fase di stabilizzazione della cabina, possiamo iniziare a creare dei punti di accesso per poter aprire lo sportello. Un'astuzia a cui si può ricorrere nel caso di portiere molto grandi e pesanti, consiste nell'utilizzare una o più ventose per poterla sorreggere meglio durante le operazioni.